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20 Km, 2.000 metri di dislivello, una delle mezze maratone più spettacolari

 

Da molti anni conoscevo per sentito dire la Ivrea-Mombarone, una gara storica e unica di corsa in montagna. Finalmente quest’anno ho coronato il sogno di partecipare.

La gara è davvero spettacolare: partenza da piazza Ottinetti, nel centro di Ivrea, ed arrivo in punta al Mombarone, una singolare montagna collocata all’ imbocco della Valle d’Aosta, sulla sinistra orografica, e con punta a 2371 metri. Gli iscritti sono più di 350, e la presenza di un pubblico super affezionato sia lungo il percorso che in cima corona questa bella corsa e la rende ancora più singolare. Quest’anno era la quarantunesima edizione, la prima ne 1977. Tantissimi concorrenti si sono affezionati alla corsa, che in molti casi è l’unica gara a cui partecipano nell’arco della stagione.

Per me era la prima volta, ma sono certo che ripeterò l’esperienza. Ora che ho un mio riferimento cronometrico, la voglia di migliorarmi è grande. Il percorso prevede una parte iniziale di circa 10 km, con percorso “corribile”. Dopo il superamento di Andrate e della frazione di San Giacomo, si sviluppa la parte più bella. Si sale qui prima per strada sterrata e poi per sentieri fino alla punta.

L’arrivo è sicuramente il momento più suggestivo, in quanto un pubblico numeroso ed entusiasta accompagna i corridori negli ultimi metri di fatica.

Si respira un’atmosfera di vera partecipazione. Tornerò senz’altro, e se sarò ben preparato cercherò di migliorare il mio tempo di 2h40m, ben lontano dai primi che impiegano circa due ore. È una gara che un giorno vorrei correre anche con uno dei miei figli.

 

Di Luciano P.

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