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La bella stagione si avvicina e con essa si torna a praticare attività all’aria aperta. Tra gli sport outdoor più in voga al momento c’è sicuramente l’arrampicata. Il climbing è uno tra gli sport più pericolosi e affascinanti in circolazione: la natura ci offre infatti dei paesaggi tanto spettacolari quanto tortuosi. Ecco le 10 pareti al mondo più difficili da scalare!

  1. El Capitan – Yosemite, USA

Tra le pareti più famose da scalare. Questo luogo ha una grande importanza per i climbers perché è dove nasce la cultura del big wall climbing, senza contare che questa catena montuosa costituisce un insieme di pareti, ognuna con un grado di difficoltà differente. La montagna più famosa e più ambita dai climbers di tutto il mondo è El Capitan, considerata quasi un luogo sacro per gli appassionati e i professionisti.

  1. Monte Asgard – Isole Baffin, Canada

Parete di granito molto verticale e liscio con vie che arrivano sino all’8a+. Le difficoltà maggiori sono però dovute alle condizioni meteo variabili, al freddo intenso e soprattutto al raggiungimento del posto che richiede quasi un mese di cammino fra i ghiacci canadesi.

Questo monte è famoso soprattutto per essere stato utilizzato nel 1976 per un film di 007 – La spia che mi amava.

  1. Tsaranoro Massif – Madagascar

Il Massiccio Tsaranoro non è caratterizzato da un’altezza imponente ma nonostante ciò è considerato dai climbers lo Yosemite africano. Le vie sono piuttosto brevi, all’incirca di 400m ciascuna e tutte scalabili in giornata. Tutte, tranne una: la Tough Enough è considerata una parete molto difficile con pochissimi appigli su cui si raggiungono difficoltà di 8c.

  1. Torri Trango – Pakistan

Probabilmente tra le pareti più difficili al mondo, le Trango Towers sono una meta ambita da tutti i climbers, ma non tutti riescono a scalarne le vette. La via più famosa e difficile è la Eternal Flame sulla Nameless Tower con passaggi da 7b+. I motivi della difficoltà di queste montagne sono molti ma il primo è che il punto di inizio della parete è a ben 6000m di altezza! Per chi non è abituato a gestire l’aria rarefatta insieme allo sforzo fisico, queste pareti sono piuttosto proibitive. Sul granito pakistano le difficoltà maggiori sono l’altitudine e la lunghezza e sono richiesti diversi giorni per completare la salita.

  1. Ultevanna – Queen Maud Land, Antartide

La parete di questo monte dall’altra parte del mondo costituisce una meta dalla bellezza ascetica per ogni alpinista: essa infatti si erge in mezzo a un infinito deserto bianco, paesaggio che giustifica la fatica di qualsiasi scalata. La difficoltà di questa parete sta nel saper reggere le bassissime temperature, che impediscono di poter scalare a mani nude. Una location paradisiaca. Pareti molto tecniche con punti di livello 8, ma le difficoltà maggiori sono rappresentate dal viaggio per arrivare nella zona (con tutto il materiale al seguito e una finestra di climatica limitata).

  1. Le Petit Dru – Francia

Montagna storica per l’alpinismo a livello mondiale. Con sole 4 ore di camminata si può arrivare all’inizio della parete Dru ma la scalata è tutt’altro che una passeggiata in mezzo alla neve! Esiste un certo rischio nello scalare queste pareti, a causa di numerose frane infatti alcune vie molto praticate sono andate distrutte negli anni. Le difficoltà maggiori sono quelle ambientali: frane, valanghe, crolli, vento, tempo instabile, ghiaccio misto a roccia.

  1. Naranjo de Bulnes – Spagna

Sebbene lunga 500m, anche questa scalata è considerata tra le più difficili al mondo, a causa delle vie molto lunghe ed esposte alle intemperie. Il suggestivo nome di questa parete viene dal tipico colore arancio dei massi calcarei di questa zona della Spagna (naranjo significa arancio in spagnolo).

  1. Ceüse – Francia

Un’altra parete molto difficile, quasi interamente sospesa sulle superfici di arenaria del Ceüse. Calcare compatto e di grande qualità, con placche e pareti strapiombanti meravigliose. Qui si trovano alcune delle vie sportive più famose e difficili al mondo con difficoltà sino al 9b.

  1. Cerro Torre – Argentina

Questa parete di granito si trova in Patagonia, terra selvaggia e famosa per la leggenda che grava su di essa: infatti, fino al 2012, nessuno era riuscito a scalare Cerro Torre. David Lama ci riesce, anche se con molte difficoltà, percorrendo addirittura la cresta sud-est, considerata impossibile dai vecchi alpinisti, ma resa un po’ meno mitologica grazie al free climbing. Essendo in Patagonia, trovare una finestra di bel tempo per salirla interamente è quasi impossibile e trovarsi in mezzo ad una bufera in questa montagna è altamente sconsigliabile.

  1. La Dura Dura – Oliana, Spagna

Ultima, ma non meno importante: nel 2013 questa parete di arenaria ha visto i due famosi climbers Ondra e Sharma giungere in cima dopo ben due anni di studio per capire quale fosse la via migliore da praticare in free climbing; ancora oggi è considerata probabilmente la scalata più difficile del mondo. Una delle mete più gettonate dai migliori climber in circolazione ed una delle zone di arrampicata più famose grazie a vie sportive di altissimo livello.

 

 

 

 

Via www.dotsport.it

 

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