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Nel corso dei caleidoscopici anni ’80, l’aquilonismo tradizionale assume forme più estreme, quasi acrobatiche. L’aquilone diventa un mezzo, uno strumento capace di mettere alla prova abilità non solo manuali, ma anche, e soprattutto, di equilibrio e agilità.

Kitesurf: da sport estremo a sport sicuro adatto a tutti

Inizialmente l’aquilone viene applicato sui supporti tipici degli sport a contatto con l’aria aperta come sci, skateboarding e canottaggio, dando vita a nuove discipline sportive come il buggying e il kitesailing. Da qui, il passo verso quello che diventerà un vero e proprio sport acrobatico è molto breve, una disciplina capace di coinvolgere intere generazioni di giovani sportivi amanti dell’acqua e del vento: il kitesurf.

Il principio del kitesurf è molto semplice: la tavola è collegata ad un aquilone di grosse dimensioni che prende il nome di kite (che in inglese vuol dire, appunto, aquilone); questo, tramite l’utilizzo della forza eolica, permette lo spostamento e il trascinamento sull’acqua della tavola. Anni di brevetti e di perfezionamenti tecnologici lo hanno trasformato da sport estremo a sport sicuro e coinvolgente, dedicato a tutti.

Per praticare il kitesurf sono sufficienti pochi, ma immancabili, elementi:

  • Attrezzatura di sicurezza (giubbotto protettivo o galleggiante, casco).
  • Attrezzatura tecnica (kite completo di barra e linee, tavola, trapezio, pompa).
  • Equilibrio, tenacia e adrenalina.

Generalmente la scelta dell’attrezzatura adatta è correlata al peso del kitesurfer e ai nodi del vento presenti nell’Home spot (il luogo in cui si prevede di praticare più spesso il kitesurf):

  • Peso minore di 75 kg: la superficie del kite deve essere compresa tra 10 e 11 metri quadrati.
  • Peso maggiore di 75 kg: la superficie del kite deve essere compresa tra 12 e 13 metri quadri.
  • Vento molto forte: la lunghezza della tavola deve essere di 40 cm più corta rispetto all’altezza del kitesurfer.
  • Vento debole: la lunghezza della tavola deve essere di 10 cm più corta rispetto all’altezza del kitesurfer.
Sardegna, Sicilia e laghi del nord-Italia: gli spot migliori per temperature e forza del vento

 

Da alcuni anni il kitesurf è divenuto una fiorente attrazione turistica anche in Italia, sbarcando su alcune delle località balneari più belle della penisola, dando vita a vere e proprie strutture dedicate, scuole di formazione e, non di meno, pacchetti vacanza appositamente pianificati per godere del tempo sulla tavola.

Sardegna: i Caraibi italiani a disposizione dei kitesurfer di qualsiasi livello

Le dune di sabbia bianca che sfociano in un mare cristallino, e la presenza costante di vento dai 9 ai 10 mesi all’anno, rendono la Sardegna una delle mete d’élite per gli appassionati di kitesurf. Da alcuni anni l’isola si è a tal proposito prodigata nella realizzazione di strutture dedicate e ben rifornite, regalando i maggiori comfort a turisti e amanti dello sport.

Tre le località sarde imperdibili per i kitesurfer:

 

Porto Pollo

Porto Pollo è una grande insenatura di spiaggia bianca, circondata dalla rigogliosa macchia mediterranea, nei pressi della foce del Liscia e dell’Isola dei Gabbiani, tra Palau e Santa Teresa di Gallura, nella costa settentrionale dell’isola.

Caratterizzato da acque cristalline e colori caraibici, Porto Pollo presenta un clima fortemente ventoso, tipico del litorale, attirando gli appassionati sportivi di kitesurf e vela.

Qui sono presenti alcune delle migliori scuole di kitesurf della Sardegna, che offrono agli appassionati dello sport attrezzature all’avanguardia e panorami mozzafiato, e assicurano ai principianti curiosi corsi adatti a tutti i livelli, tenuti da istruttori altamente qualificati.

A Porto Pollo è possibile sperimentare anche altri sport acquatici, come il surf o il windsurf.

Nella zona limitrofa alla spiaggia sono presenti numerosi servizi di ristorazione, alberghi e camping, per godere di una vacanza all’insegna del divertimento e del relax.

I mesi migliori per il kitesurf a Porto Pollo sono maggio, giugno, settembre e ottobre. La presenza costante del vento oscilla tutto l’anno tra i 9 e i 12 nodi, in primavera come Tramontana, in estate come Maestrale e Ponente, in autunno come Scirocco.

 

Punta Trettu

Lo spot sardo ideale per gli amanti del kitesurf  è Punta Trettu, a sud-ovest della Sardegna, nel comune di Sesto San Giovanni.

La baia è particolarmente apprezzata dai kitesurfer per i fondali poco profondi e l’acqua costantemente piatta, che permette loro di godere dell’ampio spazio racchiuso tra i bacini, in totale sicurezza.

La sua posizione geografica non presenta ostacoli, per questo motivo la costante affluenza di correnti ventose richiama numerosi appassionati del kitesurf, offrendo scuole di alto livello e attrezzati centri di equipaggiamento.

I mesi migliori per il kitesurf a Punta Trettu sono settembre e ottobre. La baia è influenzata dal Maestrale e dal Ponente d’estate, Scirocco d’autunno e saltuariamente dal Libeccio, con una costanza variabile tra i 15 e i 35 nodi.

 

Isuledda (Isola dei Gabbiani)

Isuledda presenta una grande varietà di coste, sebbene il granito rosa sia caratteristico di tutta l’area geografica, regalando una coinvolgente combinazione di colori e sfumature che la rendono una delle mete turistiche più belle della Sardegna.

La località si affaccia sul parco protetto dell’arcipelago de La Maddalena, ed è caratterizzata da una costante brezza non rafficata e dall’ottima esposizione ai venti del nord-ovest quali Tramontana, Maestrale e Ponente, ideali per l’aquilonismo acrobatico.

Sebbene non sia tra le spiagge più note della Sardegna, Isuledda è ben conosciuta e frequentata dagli amanti del kitesurf, che possono contare su impianti e istruttori di alto livello.

La costante presenza del vento Maestrale in questo spot, lo rende perfetto per praticare il kitesurf tutto l’anno, anche in pieno inverno.

 

Sicilia: un panorama mozzafiato che circonda gli amanti del kitesurf

La breve distanza dal continente africano influenza positivamente le correnti siciliane, offrendo all’intera costa meridionale temperature mediamente calde da marzo a novembre, creando condizioni perfette per praticare il kitesurf.

La località sicula preferita per gli appassionati dell’aquilone acrobatico:

 

Lo Stagnone di Marsala

Lo spot dello Stagnone di Marsala, a pochi minuti da Trapani e a meno di un’ora da Palermo, è il riferimento dei kitesurfer in Sicilia. Le saline, i mulini, le isolette della laguna e gli splendidi tramonti, regalano un panorama mozzafiato, da godere in totale sicurezza, grazie alle acque calme e di bassa profondità (30-40 cm di media).

L’area geografica lagunare negli ultimi anni si è equipaggiata di infrastrutture sportive, b&b, hotel e resort per permettere agli appassionati del kitesurf, e non solo, di godere di un soggiorno memorabile.

 

I mesi migliori per il kitesurf alla riserva dello Stagnone di Marsala sono sicuramente quelli estivi, grazie alla Tramontana, che garantisce la costanza di un vento termico sui 15 nodi.

 

Il nord-Italia dei laghi: sogno dei kitesurfer professionisti

Molti degli amanti del kitesurf hanno sicuramente potuto apprezzare la brezza che si percepisce planando sulle acque dolci di un lago. La conformazione geografica e climatica tipica del lago, infatti, crea la condizione ideale per praticare questo sport acquatico, poiché la mancata affluenza di correnti marittime rende molto sicura la superficie d’acqua attraversabile.

 

Spostando l’attenzione verso il nord-Italia, le località più note ai kitesurfer sono:

 

Lago di Santa Croce

Situato nel cuore della provincia bellunese, il Lago di Santacroce ospita uno dei centri di kitesurf più suggestivi d’Italia, raccolto in un panorama premontano caratterizzato da un clima costantemente mite con vento variabile tra i 15 e 20 nodi, talvolta rafficato.

Lo spot è per conformazione e caratteristiche uno dei più difficili dello scenario italiano, per questo è meta di kitesurfer professionisti, nonostante in loco ci siano numerose scuole attrezzate a disposizione dei temerari principianti.

I mesi migliori per il kitesurf al Lago di Santa Croce vanno da febbraio ad agosto. Primavera ed estate sono infatti le stagioni migliori per il kitesurf sul lago bellunese, grazie alla temperatura mite e ai nodi del vento costanti.

 

Lago di Garda

Ibrido culturale, il Lago di Garda interseca tradizioni venete con promontori dai profili toscani, regalando fusioni di sapori e colori. L’intera località è ricca di stabilimenti balneari e alberghi che spesso raggiungono il massimo del lusso e comfort.

Tra le mete più eleganti per praticare kitesurf, il lago è esposto a due venti dominanti per la maggior parte dell’anno: Peler e Ora. Il primo, mattutino, leggermente rafficato, raggiunge anche i 30 nodi, mentre il secondo, più dolce, si presenta nelle prime ore del pomeriggio, ad un andamento costante di circa 18 nodi, creando le migliori condizioni per praticare il kitesurf.

Il Lago è a disposizione degli appassionati di kitesurf 12 mesi all’anno. Il periodo invernale presenta temperature mediamente più fredde e vento maggiormente rafficato, per questo motivo è consigliato esclusivamente ad esperti e professionisti dell’aquilone su tavola .

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