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La capitale russa unisce la tradizione all’innovazione, offrendo ai suoi turisti un gioiello per tutti gli amanti del pattinaggio sul ghiaccio.

Mosca è tra le capitali europee più ambite per le vacanze, soprattutto d’inverno, infatti la città innevata rende il paesaggio e l’esperienza ancora più magica.

 

Negli ultimi anni, la capitale russa, non si è messa in evidenza solo per la sua storia e per le sue particolari strutture architettoniche (come non citare le cupole a cipolla delle chiese ortodosse), ma anche per le nuove esperienze culturali e di vita sociale.

Se si pensa a Mosca, la prime cose che vengono in mente sono il Cremlino e la Piazza Rossa, ma al suo interno, proprio nel centro della città, c’è un posto magico adatto a tutta la famiglia: il Gorkij Park.

Questo parco è sinonimo di puro divertimento, infatti ogni giorno, nella sua area, accoglie una fiera o una manifestazione inerente, inoltre al suo interno si possono trovare un’area giochi dedicata ai bambini e la ruota panoramica.

Ma la vera attrazione del Gorkij Park è la sua pista di pattinaggio sul ghiaccio, la più grande al mondo (con certificazione della World Record Academy). È grande 20.549 metri quadri e può ospitare circa 4.500 persone contemporaneamente.

 

L’esperienza di pattinare su questa pista è veramente unica, oltre al noleggio dei pattini si possono trovare anche gli spogliatoi riscaldati e il deposito custodito per i gli effetti personali.

Gli spogliatoi riscaldati sono l’arma vincente di questo luogo, viste anche le basse temperature a cui sono sottoposti quotidianamente i russi.

Vivere sotto lo zero non è un’esperienza facile, soprattutto per chi non c’è abituato, e non si parla di meno 2 gradi, in alcune stagioni si è arrivati anche a toccare i meno 28.

A Mosca l’inverno rigido dura per ben 4 mesi e la metà di questi sono composti da giornate dove le nevicate la fanno da padrona e in una giornata, di neve, ne può cadere più di 40 cm.

 

Per proteggersi dal freddo i russi ci danno qualche suggerimento:

  • Per riscaldare le mani non usate i guanti tradizionali, ma bensì quelli a manopola. Questi tipi di guanti hanno due aperture, una per il pollice e una per le restanti quattro dita, che rimanendo in contatto tra di loro tendono a a rimanere calde più facilmente;
  • Per riscaldare i piedi è preferibile l’uso dei Valenki, degli stivali di feltro di lana di agnello. Questo tipo di stivale riesce a tenere i piedi caldi anche quando la temperatura si aggira intorno ai meno 30 gradi. Non hanno le suole, quindi si usano preferibilmente con delle galoche;
  • Per proteggere testa e orecchie usate uno dei simboli della tradizione russa: l’Ushanka, un cappello di pelliccia ecologica dotato di paraorecchie.

 

Ai metodi tradizionali si può abbinare la tecnologia moderna, utilizzando dei capi traspiranti e termoisolanti, in modo tale che il nostro corpo rimanga al caldo diminuendo il numero dei capi indossati.

 

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