it en

Fatica, concentrazione, emozione, soddisfazione. Queste 4 parole da sole racchiudono l’essenza della salita in bicicletta. Ecco 5 salite alpine che non possono mancare a chi ama soffrire e godere in bicicletta: le ascese più belle esteticamente e più impegnative che puoi trovare sul lato italiano delle Alpi.

5.Colle del Nivolet

Il Nivolet, in Valle dell’Orco (Provincia di Torino), è una salita poco considerata, anche se forse a livello panoramico è la più bella in Italia per la bici da corsa. Nel 2019 è stato anche riaperto, solo per pedoni e ciclisti, il tratto esterno alla galleria che collega Noasca a Ceresole Reale, evitando il pezzo più pericoloso della scalata.
Partendo dai 600 m di Locana si possono raggiungere i 2.600 m del Colle del Nivolet in 40 Km. Gli ultimi 300 metri di dislivello con vista sui laghi dell’Agnel e del Serrù offrono una vista davvero mozzafiato.
A rendere ancora più spettacolare la salita c’è una nuova iniziativa che premia i ciclisti che riescono a salire in cima al Colle. Infatti se ci si presenta all’Ufficio Turistico di Ceresole Reale con un timbro rilasciato dal Rifugio Città di Chivasso è possibile ottenere una certificazione della salita. Una bella iniziativa per una salita stratosferica!

  1. Zoncolan

Una salita micidiale, praticamente 7 Km di apnea che conducono in cima al mostro della Carnia. Sicuramente lo Zoncolan non è la salita più gradevole mentre la si percorre, ma una volta arrivati in cima la soddisfazione è enorme e difficilmente la si scorda. Guardare il video per credere.

  1. Fauniera

Il Fauniera o colle dei morti è raggiungibile da diversi versanti. Qualsiasi lato si scelga, la bellezza e la difficoltà della scalata sono ai massimi livelli. Il versante più duro è quello che passa per Castelmagno dopo circa 6 Km ad una media del 14%. Sì, hai letto bene, 14%…

Raggiungere la statua di Pantani in cima al Fauniera è davvero un’esperienza mozzafiato, qualcosa che qualsiasi ciclista (allenato) deve provare almeno una volta nella vita!

 

  1. Passo Gavia

La prima volta che il Passo di Gavia è stato inserito in una tappa del Giro d’Italia, è stata stipulata una speciale polizza assicurativa con questa clausola: se una macchina va in panne sulla salita, deve essere spinta nella gola per non correre il rischio di bloccare la strada e di interrompere la gara. Ecco, questo è il Gavia: durissimo, spietato, ricco di storie e leggende.

 

  1. Colle delle Finestre

Con i suoi ultimi 8 Km su strada completamente sterrata ed una pendenza media dell’8%. Ecco, basterebbe questo per fare entrare il Colle delle Finestre in questa speciale classifica. Eppure questa salita è molto di più. Un’ascesa continua di quasi 20 Km, senza un singolo tratto in cui molla. Si parte da 500 metri a Susa e si arriva in cima a 2.175 metri. Fai tu i conti… La parte bassa è tutta nel bosco ed alterna brevi e ripidi rettilinei a tornanti che aiutano lo scalatore, fornendo un punto di riferimento ed un tratto di respiro. Più o meno in corrispondenza dell’uscita dal bosco, si entra negli ultimi spettacolari 8 Km, completamente sterrati, la valle si apre e la salita cambia completamente: sempre più bella e sempre più dura.

 

Articoli correlati
Ogni giorno porta con sé nuove sfide e nuove emozioni.
Lasciati ispirare da Dryarn®
per vivere le tue avventure quotidiane.