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Correre d’inverno è pericoloso e dannoso per la salute. Niente di più falso! Da un punto di vista medico, non c’è motivo per non praticare sport di resistenza all’aria aperta anche in inverno.

Ecco quindi qualche spunto per potersi allenare in modo ottimale anche in presenza delle temperature più rigide.

Scegliere un abbigliamento adeguato. Vestirsi bene… ma non troppo. La cosa più importante è proteggere il tronco: petto, addome, regione lombare. Qui si trovano infatti gli organi più importanti e i grandi vasi sanguigni. La soluzione migliore è scegliere un abbigliamento multistrato e funzionale, in grado di trasportare l’umidità verso l’esterno e facendo così evaporare il sudore. Spazio quindi a biancheria intima termica, leggins interi, maglietta a maniche lunghe, gilet o giacca antivento, guanti, berretto e occhiali da sole sportivi. Correre sulla neve richiede molto più sforzo a causa del terreno irregolare, è quindi molto importante scegliere le scarpe giuste che abbiano una buona aderenza col terreno.

Partire piano. In condizioni di freddo occorre considerare che solo un muscolo caldo è un muscolo potente! Muscolatura, tendini e tessuto connettivo devono essere quindi resi più elastici mediante un riscaldamento intenso. La cosa migliore da fare è accelerare la circolazione e riscaldare i muscoli al coperto con esercizi di ginnastica, per poi partire lentamente dosando la velocità.

Meglio a lungo che troppo in fretta. Gli allenamenti lunghi ma non troppo intensi sono senza dubbio da preferire a quelli veloci e ad alta intensità. A velocità moderate, la frequenza cardiaca rimane bassa e si respira meno aria fredda. Quando si fanno corse lunghe è fondamentale continuare ad idratarsi e avere con se qualche piccolo spuntino per reintegrare le energie.

Niente intervalli e niente record.  In condizioni di freddo e/o vento ghiacciato non conviene eseguire allenamenti ad alta intensità o a intervalli, poiché la maggiore quantità di aria gelida inalata potrebbe irritare le vie aeree. Inoltre, come il caldo, anche il freddo limita le prestazioni. Uno studio su alcuni maratoneti ha mostrato che a 4 gradi sottozero, rispetto a 10 gradi, le prestazioni sportive calano del 10%. Nella stagione più fredda è quindi ottimale evitare di spingersi troppo oltre per superare i propri record personali.

Respirare attraverso il naso. L’inalazione di aria ghiacciata attraverso la bocca raffredda le vie respiratorie, rendendole più sensibili a malattie da raffreddamento. I bronchi sono gli elementi più a rischio. In presenza di basse temperature occorre quindi respirare attraverso il naso che permette di riscaldare e umidificare meglio l’aria, ritardando così il raffreddamento delle vie respiratorie.

Evitare il raffreddamento. Alla fine della corsa l’abbigliamento sarà umido e, con il freddo e il vento, raffredderà il corpo ancora più rapidamente. Occorre quindi cambiarsi subito dopo aver concluso l’allenamento.

Niente allenamento con l’influenza! Con la febbre fare allenamento è assolutamente sconsigliato! La cosa migliore è aspettare qualche giorno prima di tornare ad allenarsi, in modo che l’organismo si ristabilisca.

Buona corsa!

(Fonte: datasport)
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