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Fippo Menotti l’ha fatto ancora.

L’ultrarunner ha escogitato un’altra avventura nel suo stile. Questa volta salirà da 200 metri a 3.200 metri no stop: 200 Km in bici e 1.600 metri di dislivello di corsa. Gli abbiamo chiesto di raccontarci la sua prossima impresa e cosa gli da la forza nelle sue avventure.

 

D: Come ti è venuta in mente “da 200 a 3.200”?

R: Parlando con il mio Coach Alberto Mereghetti. Dopo che mi ha assistito nel giro del Lago Maggiore di corsa, abbiamo pensato: perché non partiamo da casa in bici per arrivare ai piedi di una montagna, e poi la scaliamo a piedi?

 

D: Come funziona?

R: Partiremo da Luino l’1 Aprile e pedaleremo fino a Gressoney di notte, per poi fare gli ultimi 1.660 metri di dislivello in salita a piedi per raggiungere la Cima Alta Luce (3.200 m slm)

 

D: Cosa ti spinge nelle tue imprese?

R: Le mie imprese nascono sempre per cercare di superare i miei limiti, e poi perché oltre alla fatica, la sofferenza, il sonno e tutte le difficoltà, è sempre una soddisfazione enorme portarle a termine. In più, mentre le affronti, vivi delle esperienze meravigliose!

 

D: A cosa pensi nei momenti di difficoltà?

R: Nei momenti più difficili penso sempre a non mollare, poi le mie imprese sono sempre dedicate a qualcuno, che mi da una spinta ulteriore.

 

D: E cosa rende unica “da 200 a 3.200”?

R: Il messaggio che vogliamo lanciare, cioè che l’avventura è alla portata di tutti. Per sfidare i propri limiti è sufficiente un weekend, e si può partire direttamente da casa, quello che conta è la testa!

 

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