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MARCO OLMO TORNA NEL DESERTO: “CONTINUO A CORRERE PERCHÉ MI PIACE”

09/07/2025

A quasi 80 anni Marco Olmo continua a correre, spinto dalla passione e dalla voglia di mettersi in gioco. L’ultramaratoneta simbolo della corsa estrema tornerà a calcare le sabbie africane dal 5 al 12 ottobre, partecipando alla 100 Km del Sahara, una gara a tappe pensata per chi vuole vivere l’esperienza del deserto in modo accessibile ma autentico.

“Sono cinque tappe: 30, 25, 20, 15, 10 km. In totale 100 km. Si corre con una borraccia o con niente, dipende dal clima e dai rifornimenti. Niente zaino: molto più semplice della Marathon des Sables”, racconta Olmo.

La gara si svolge in modalità “camp organizzato”: niente notti all’aperto, si dorme in letti, si mangia in tenda e si vive il deserto come un’esperienza immersiva, con un’organizzazione logistica più leggera. L’obiettivo? Offrire un primo assaggio delle corse estreme.

“È una gara che ha lanciato molta gente verso la Marathon des Sables. Il paesaggio invoglia a correre. Se come me questa volta vai per partecipare, e non per vincere, è ancora più facile godersela”.

Allenamento semplice, spirito indomito

Marco non cambia metodo: ad agosto e settembre aggiungerà qualche “lungo” da due ore o due ore e mezza, mantenendo intatto il suo programma fatto di gare da due ore e uscite regolari.

“Faccio quello che posso e mi impegno al massimo. Altrimenti non metterei il numero. L’alimentazione? Qualche gel e acqua, come al solito. Non cerco il risultato: continuo a correre perché mi piace”.

Marco Olmo non corre per salire sul podio, ma per il puro piacere del movimento. E la sua filosofia è limpida, sincera e universale.

“A differenza dei professionisti, essendo un dilettante corro per il gusto. Non mi vergogno e prendo quello che viene. L’importante è continuare a muoversi per tutta la vita. Da giovani è facile, poi diventa una sfida. Io amo le sfide”.

La 100 Km del Sahara è una gara per chi vuole cominciare, ma anche per chi, come Marco, non ha smesso di amare il deserto. Con 5 tappe distribuite su 8 giorni (una al giorno, più un giorno di riposo), offre un format accessibile ma suggestivo. Si corre leggeri, spesso solo con una borraccia in mano, e si dorme comodi, in un campo attrezzato.

Dal 5 al 12 ottobre, tra le dune, torneremo a vedere Marco Olmo fare quello che ama di più: correre libero, senza aspettative, ma con il cuore. Un esempio che ci ricorda che la sfida vera non è vincere, ma continuare.

 

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