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Istruttore di alpinismo lui, istruttrice di nordic walking lei, Daniela Cason e Raffaele Barbolini partiranno per la spedizione scialpinistica al Muztagh Ata, la seconda vetta più alta del Pamir, in Cina.

Un’impresa intensa ed emozionante che si concluderà a fine luglio e che porterà i due amici a oltre 7500 metri, sulla vetta del “padre delle montagne ghiacciate”, il Muztagh Ata.

 

Intervistatore: “Daniela, come è nata quest’idea? Come ti senti?”

Daniela: “Dopo il viaggio in Nepal dello scorso dicembre, sono rientrata a casa piena di energia. Sarà, pensavo, che quest’anno compio 40 anni o che l’esperienza nepalese mi ha caricata per provare ad osare di più. Ed immersa in questi pensieri di nuovi progetti alpinistici per l’anno 2018, arriva il messaggio del mio amico Raffaele… “Quest’estate andiamo al Mutzagh Ata!”. La mia risposta è stata veloce e secca: “SI!”.

E così a gennaio è iniziata la preparazione di questo progetto che ora ci vede entusiasti, vista la imminente partenza. Gli allenamenti hanno visto scialpinismo, nuoto e corsa durante la stagione invernale ed ora principalmente corsa e mountain bike.

Da “ignorante” in tema di spedizioni di alta quota, inizio a documentarmi, a cercare e a chiedere informazioni su preparazione, abbigliamento, attrezzatura e… ovviamente vengo circondata da molti dubbi. Ma la voglia di sperimentarmi in qualcosa di nuovo e grande è tanta!

La tensione maggiore è stata nella logistica, cercando l’agenzia locale ed i servizi adeguati alla nostra spedizione e sinceramente non si è calmata del tutto, essendo che i preparativi ancora non sono conclusi e finché non arrivo alla città di partenza, Kashgar, … beh… mi ritengo peggio di San Tommaso!

Inoltre, la lista dell’attrezzatura e dell’abbigliamento per l’alta quota è ancora incompleta.

Per fortuna che Aquafil con il marchio Dryarn mi potrà aiutare!

 

Intervistatore: “Raffaele, per un’impresa di questo tipo ci vuole tanta preparazione, tu come ti alleni?”

Raffaele: “La mia seconda grande passione è inspiegabilmente il triathlon, dico inspiegabilmente perché credo che il triathlon sia l’antitesi dell’alpinismo. Ma mentre in montagna cerco pace, solitudine e sfide, il triathlon mi eccita la mente, entro in modalità training e riesco a fare sessioni lunghe di allenamento senza appesantirmi. Cerco di allenarmi sempre, tutte le volte che posso, anche tutti i giorni, sempre con amici. Per gli allenamenti prediligo uscite in cronobike, mtb, corsa e nuoto.”

 

Che dire ragazzi… in bocca al lupo!! Vi aspettiamo qui per il resoconto del viaggio!!

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