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Filippo Menotti è un trailrunner, ama l’avventura, pratica running, trekking e mountaing bike.

Di avventura in avventura, il suo sogno diventa realtà. E al suo fianco c’è Dryarn.

Gli abbiamo fatto alcune domande, per farci raccontare le ultime imprese.

 

“Filippo, sono tante le avventure che ti vedono protagonista, a settembre hai partecipato al Tor de Gèants, considerato il trail più duro al mondo. Ci racconti qualcosa della tua esperienza?”

“Sì, il Tor des Geants è sicuramente uno dei trail più duri del mondo, ma io lo considero più in viaggio con me stesso perchè oltre alla bellezza unica dei paesaggi c’e anche uno spirito di condivisione con gli altri partecipanti. La forza del Tor poi è anche del grande popolo Valdostano e ai suoi volontari che ti assistono e ti accolgono a qualsiasi ora del giorno e della notte e non ti fanno mancare nulla e con il loro calore ti danno sempre la forza di andare avanti.”

Quale è stato il momento più bello? E quale il più difficile?”

“Il momento più bello del Tor è stata l’ascesa al Col Crosatie all’imbrunire, è stata un emozione unica. Poi arrivato in cima c’erano i volontari con il the caldo che ti accoglievano con il sorriso. Un po di emozione c’è anche stata quando sono passato dove qualche anno prima l’atleta cinese ha perso la vita, e appoggiare un sassolino dove c’e la sua targa mi ha fatto venire le lacrime agli occhi. Il momento più difficile del Tor per me è stato il ritiro a 2700 metri sul Col Entrelor. Ad agosto avevo terminato con successo la mia impresa in solitaria di attraversare la Sardegna di corsa da Olbia a Cagliari passando per l’entroterra attraversando le sue foreste e montagne, e i 450 km e 14000 mt D+ in 8 giorni e mezzo mi avevano un po segnato anche per le elevate temperature. Sono partito per il Tor non al 100% della forma e l’ho pagata.”

Sappiamo che Drayarn è un tuo fedele compagno in ogni avventura…

“Uso i prodotti Dryarn in tutti i  miei allenamenti quotidiani e imprese e sono prodotti eccellenti. Per la mia impresa in Sardegna ho usato le maglie a manica corta Dryarn Olmo Line e mi sono trovato benissimo, leggere, confortevoli e si asciugano velocemente. Mentre per Il Tor ho usato sia le maglie a manica corta che quelle a manica lunga termiche. Quelle a manica lunga termiche sono fantastiche. Morbide sulla pelle, quando sei sudato non ti viene mai freddo perchè si asciugano in fretta e trattengono il calore del corpo. Quest’anno volevo finire il 2016 con impresa nella mia terra e così sabato 3 dicembre sono partito per fare il Giro del Lago Maggiore di corsa non stop seguito dal mio Coach e Triatleta Alberto Mereghetti che su una Fat Bike mi ha assistito per i 160 km su strada e ho usato sempre la maglia Dryarn a manica lunga.”

Come mai il tuo motto è Run For A Dream?

“Perchè le imprese che faccio nascono da un sogno. Le sogno, le immagino e poi le costruisco con passione sacrifico e determinazione per farle, viverle, raccontarle e portarle a termine.”

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