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TREKKING: PREPARAZIONE FISICA E CONSIGLI PER METE IMPERDIBILI

04/03/2022

La primavera è ormai alle porte. Tutti gli appassionati degli sport outdoor non vedono l’ora di sfruttare al massimo la bella stagione per tornare a camminare nella natura e, perché no, iniziare la preparazione fisica in vista dell’estate, periodo in cui si ha la possibilità di girare per il mondo e percorrere alcuni dei cammini più belli.

Il trekking, si sa, offre innumerevoli benefici fisici e mentali (ne abbiamo già parlato qui) ma come tutti gli sport, dopo periodi di stop, è bene ricominciare gradualmente e seguendo un programma.

Ecco quindi 4 consigli utili a tutti (principianti ed esperti) per prepararsi fisicamente al trekking e ridurre al minimo il rischio di infortuni durante le escursioni.

1. Allenarsi camminando il giusto. L’allenamento più utile per approcciarsi al trekking è moderato, ma costante.

2. Mai trascurare riscaldamento e stretching e rafforzare la struttura fisica. Sembra superfluo ma vale la pena ribadirlo: prima e dopo l’attività fisica è fondamentale svolgere esercizi di warm up – per preparare il fisico all’attività – e stretching, per distendere i muscoli dopo il lavoro.  È inoltre utile rafforzare la struttura fisica, con esercizi funzionali di potenziamento muscolare.

3. Anche il riposo è parte dell’allenamento. Senza un adeguato riposo, si può incappare in una maggior probabilità di infortuni muscolari e tendinei, abbassamento delle difese immunitarie e addirittura riduzione della massa muscolare.

4. Nel trekking ma in generale in tutte le discipline sportive è fondamentale non sottovalutare l’idratazione. L’ideale è bere a intervalli regolari di 20/30 minuti: in caso di disidratazione, infatti, il rischio di crampi aumenta a dismisura.

Una volta avviata la preparazione fisica è tempo di iniziare a viaggiare con la fantasia in vista dell’estate e pensare a mete meravigliose in giro per il mondo.

Vi proponiamo 5 cammini, tra i più belli e suggestivi, chissà che non diventino la meta delle prossime vacanze!

1. Cammino di Santiago De Compostela

Forse il più famoso al mondo che ogni anno è percorso da milioni di persone, fedeli, pellegrini ma anche escursionisti appassionati. Un percorso di diversi cammini in tutta Europa che conducono tutti nella città spagnola di Santiago. Un percorso spirituale ma anche un viaggio attraverso luoghi suggestivi che stimolano la meditazione e l’introspezione. Il cammino di Santiago più famoso è l’itinerario francese, che parte da Saint-Jean-Pied-de-Port ed è lungo 800 km.

2. Routeburn Track, Nuova Zelanda

Un trekking di 3 giorni, di media difficoltà immersi nello straordinario paesaggio subalpino dell’Isola del Sud in Nuova Zelanda. Il sentiero attraversa due parchi nazionali: Fiordland e Mt Aspiring. Da Harris Saddle e da Conical Hill si possono ammirare le onde dell’Oceano che si infrangono sulla spiaggia. Il sentiero è percorribile da un numero limitato di persone alla volta, è quindi consigliabile informarsi adeguatamente prima di mettersi in marcia.

3. Grand Italian Trail

Partendo dalla provincia di Sgonico, Trieste, e più precisamente dalla Grotta Gigante comincia questo lungo percorso che si snoda per circa 6.166 chilometri in tutto il paese. Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Calabria fino ad arrivare in Sicilia e Sardegna. Un lungo percorso con paesaggi che cambiano di regione in regione in cui è possibile assaporare le cornici naturalistiche meravigliose e le tradizioni culturali del nostro Bel Paese.

 4. Cammino Inca, Perú

Questa antica pista di 33 km fu tracciata dagli inca e oggi viene percorsa da migliaia di visitatori ogni anno. Collega la Valle Sacra a Machu Picchu e si snoda salendo, scendendo, aggirando montagne e valicando tre passi montani in alta quota. Le vedute dei monti innevati sono straordinarie e spostarsi a piedi da una rovina a strapiombo all’altra è di una magia inspiegabile. Ogni giorno possono iniziare il percorso 500 escursionisti che devono essere accompagnati da una guida autorizzata.

5. Campo Base dell’Everest, Nepal

Toccando un’altitudine di 5545 m, a Kala Pattar, questo trekking di tre settimane è letteralmente imperdibile. Il cammino attraversa paesaggi meravigliosi ed è un continuo via vai di sherpa del Solu Khumbu.

 

  

Fonte:

www.trekking.it

www.lonelyplanetitalia.it

www.gotrekking.it

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