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Il Parkour è una disciplina metropolitana nata in Francia circa trent’anni fa grazie a David Belle. Prende ispirazione da “parcours du combattant” (percorso del combattente) che rappresenta il percorso di addestramento per i militari.  E’ stato riconosciuto, negli ultimi tempi, come un elemento della street culture.

 

Ecco le 5 cose fondamentali da sapere nel caso vogliate cominciare a praticare questo sport affascinante e adrenalinico.

  1. Gli obiettivi

Il parkour viene praticato per spostarsi in modo veloce e fluido all’interno della giungla urbana, partendo da un punto A per arrivare ad un punto B utilizzando solo il proprio fisico e gli elementi dell’ambiente circostante.

 

  1. L’allenamento

Per praticare questo sport in piena sicurezza è bene tenersi in forma con del potenziamento fisico, poichè il proprio corpo è l’unica cosa su cui un “Traceur” (colui che pratica la disciplina) può fare realmente affidamento.

 

  1. Riconoscere i propri limiti (per superarli!)

Un Traceur è costantemente posto davanti a sfide che vanno oltre i limiti della sua preparazione fisica. Bisogna dunque conoscere il proprio corpo e la propria mente per evitare infortuni e rischi. Questa conoscenza aiuta a superare le paure e vincere la competizione con se stessi.

 

  1. L’abbigliamento

L’abbigliamento del Traceur è molto semplice e si compone di vestiti comodi, come una tuta ed una maglietta. La cosa più importante? Le scarpe! Devono essere comode, ben legate e con un ottimo grip sull’asfalto per evitare cadute o scivolamenti.

 

  1. Gli spots

Uno “spot” è un luogo particolare della città dove è facile creare percorsi e saltare con semplicità. Provate a guardarvi intorno per le vie del vostro paese, scoprirete un nuovo modo di vivere la strada!

 

 

Di Davide Cavuoto

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