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Come quasi sempre accade con lo svolgersi delle Olimpiadi, anche quest’anno la voglia di sport degli italiani è stata influenzata in maniera positiva, aumentando notevolmente proprio grazie al tam-tam e ai grandi numeri che hanno ruotato attorno all’evento. E proprio alcune delle discipline protagoniste alle Olimpiadi di Rio 2016 rientrano tra gli sport preferiti del “Bel paese”. 

 

Olimpiadi e Paralimpiadi di Rio 2016: una questione di (grandi) numeri

 

A leggerli tutti insieme, i numeri delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Rio 2016 fanno davvero girare la testa. 10.700 atleti, 7.000 giudici, 28 sport interessati per un totale di 42 discipline sportive, 21 delle quali vedono la partecipazione di 297 atleti olimpici della nazionale azzurra, protagonisti del podio sin dalle prime giornate di gara, con un medagliere conquistato di tutto rispetto.

Saranno invece 94 gli atleti paralimpici rappresentanti l’Italia, che gareggeranno in Brasile dal 7 al 18 settembre.

Al Maracanà di Rio l’eccellenza italiana si è scontrata contro i campioni delle altre 206 nazioni in gara in acqua, su pista e, quest’anno, anche su nuovi campi, con l’introduzione ufficiale del Rugby a 7 e del Golf a 72 buche tra gli sport olimpici ufficiali.

In realtà, il rugby era già stato scelto e inserito nella rosa dei giochi olimpici tra il 1900 e il 1924, nella versione Rugby a 15, mentre il golf ne ha fatto parte solo in due edizioni, nel 1900 a Parigi e nel 1904 a Londra.

Anche l’inaugurazione delle Olimpiadi di Rio 2016, tenutasi il 5 agosto alle ore 20 locali, non è stata esente dai grandi numeri. La cerimonia, sotto la produzione esecutiva della firma tutta italiana di Marco Balich, si è celebrata in uno degli impianti sportivi più capienti al mondo: l’Estádio Jornalista Mário Filho, meglio noto come Maracanà.
Lo stadio, sito nella capitale brasiliana Rio de Janeiro, in passato ha fatto da sfondo a eventi calcistici del calibro di Confederation Cup (2013) e Coppa del Mondo (1950 – 2014) e, in occasione della cerimonia di apertura di Rio 2016, ha ospitato circa 60 mila spettatori.

Lo spettacolo di apertura, incentrato attorno al tema “Storia del Brasile”, è stato caratterizzato da un susseguirsi di elementi scenografici, musica carioca e icone nazionali, il tutto per un budget (ridimensionato) di 56 milioni di dollari.

 

In Italia come a Rio 2016: gli sport olimpici più amati e regolarmente praticati dagli italiani

 

Sono 19,6 milioni gli italiani che praticano regolarmente attività sportiva, un dato in crescita del 3% nello scorso biennio 2013-2015, un incremento registrato in tutte le fasce d’età ma, in particolare, nei bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni.

Se il nuoto rimane all’apice della classifica degli sport olimpici più seguiti dagli italiani durante le giornate di gara, è il segmento fitness quello più presente nella vita quotidiana, in particolare con la corsa e le maratone, che prendono sempre più spazio nel tempo libero azzurro.
Può stupire, invece, il dato riguardante il calcio. Secondo la classifica ASI (Associazioni Sportive Italiane), lo sport più popolare e famoso d’Italia, e uno dei più presenti ai Giochi Olimpici estivi, si deve accontentare del secondo posto.

Gli sport acquatici, ad ogni modo, seguono a ruota nella classifica delle discipline più praticate dagli italiani, accompagnati dalla scherma, dalle arti marziali e dalla ginnastica artistica.

 

Running, molto più che uno sport: un vero e proprio movimento di massa

 

Negli ultimi anni, il running è oggettivamente diventato una vera e propria moda in Italia, presente nelle piccole e grandi città grazie all’organizzazione sempre più massiva di gare non competitive, solitamente personalizzate da un tema, quasi a farle diventare eventi di intrattenimento e aggregazione.

Parallelamente al fenomeno del fitness&wellness, dalla paternità americana, la corsa è infatti divenuta in poco tempo un movimento di massa, con una crescita esponenziale del numero di runners amatoriali, sempre più equipaggiati e appassionati.

La maratona, infine, pare non essere più solo una sfida irraggiungibile riservata agli atleti olimpici, ma, nelle sue distanze più ridimensionate, è divenuta un vero e proprio trend alla portata di tutti, grazie anche agli esempi provenienti dal “mondo VIP”, come quello di Dj Linus, da anni fedele testimone di questo sport.

 

Scherma: eleganza e rigore forgiano il carattere dei giovanissimi

 

Nonostante il carattere meno “social”, la scherma è in notevole espansione tra le preferenze degli italiani, grazie all’elegante fascino delle sue declinazioni: fioretto, sciabola e spada.
Il successo mondiale degli atleti azzurri, che da anni competono ai massimi livelli durante i Giochi Olimpici, ha sicuramente contribuito a un aumento sia in termini di nuovi tesserati nelle scuole, che di iscrizioni alle gare. Tra gli schermidori italiani più celebri di sempre, spiccano le imprese di Valentina Vezzali, Giovanna Trillini, Salvatore Sanzo, Andrea Cassarà e Aldo Montano.

Particolarmente indicata per i più giovani, negli ultimi tempi la FIS (Federazione Italiana Scherma) ha promosso una forte campagna di sensibilizzazione sul valore della scherma, promuovendone la capacità di rafforzare il carattere dell’allievo, aumentando la sua autostima e diminuendo progressivamente i suoi limiti e le sue paure.

 

Boxe e ginnastica artistica: lo sport come educazione

 

Lo sport come mezzo educativo è il filone che accomuna due discipline così apparentemente distanti tra loro come la boxe e la ginnastica artistica. Se questi due sport olimpici differiscono totalmente tra loro per tipologia e modalità esecutiva, sono invece in egual modo fondati entrambi sull’attitudine, la concentrazione e la precisione millimetrica, il che ne avvalora la scelta.

Dedicati a personalità e fisicità opposte, sia boxe che ginnastica artistica hanno registrato un’ottima crescita all’interno dell’offerta sportiva italiana, tanto da essere attività sempre più diffuse in palestre e centri polisportivi.

Nell’ultimo anno in particolare, le due discipline in questione hanno maturato una notorietà talmente allargata da essere protagoniste di programmi televisivi, in onda su canali nazionali, con un effetto boomerang positivo, in grado di aumentare ancora di più il numero di curiosi e appassionati.

 

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